Il rapporto tra professionisti e “mondo cyber” non si esaurisce alla categoria avvocati, anche se come costituiscono il più importante Ordine professionale in Italia. Al contrario le problematiche dei sinistri coinvolgono molto pesantemente tutte le professioni con conseguenze che possono portare a situazioni molto critiche. Ecco un esempio pratico di sinistro cyber che potrebbe colpire uno studio di ingegneria:
SCENARIO: Un ingegnere lavora su un importante progetto di ristrutturazione utilizzando software CAD.
Durante il lavoro il sistema viene infettato da malware, i file di progetto vengono criptati, vengono rubati dati sensibili del cliente.
CONSEGUENZE IMMEDIATE:
Perdita di dati critici: progetti CAD completi, calcoli strutturali, documentazione tecnica, preventivi e computi metrici.
Impatti operativi: blocco delle attività per 5 giorni, impossibilità di rispettare le scadenze, necessità di rifare parte del lavoro, perdita di accesso alle licenze software.
DANNI:
Danni diretti, costi ripristino sistemi: 4.000€, riacquisto licenze: 2.000€, consulenza IT specialistica: 3.500€, ricostruzione progetti: 80 ore di lavoro.
Danni indiretti: penali per ritardi nelle consegne, potenziale violazione privacy del cliente, danni reputazionali, perdita di opportunità di business.
IL POSSIBILE INTERVENTO ASSICURATIVO:
Copertura costi di ripristino, assistenza tecnica specializzata, gestione comunicazione con clienti, analisi forense dell’incidente
Totale danno stimato: 30.000-35.000€ considerando tutti gli impatti diretti e indiretti.
Ecco una distinzione tra gli interventi della polizza RC Professionale e quelli che invece non rientrano nella sua copertura per il caso specifico:
COPERTO DA RC PROFESSIONALE:
Responsabilità verso terzi per: ritardi nella consegna dei progetti, inadempimenti contrattuali derivanti dal blocco, danni causati ai clienti per la perdita di dati, violazioni di privacy derivanti dall’attività professionale.
Spese legali per: difesa in caso di richieste danni, gestione delle contestazioni, negoziazione con i clienti danneggiati.
NON COPERTO DA RC PROFESSIONALE:
Danni diretti allo studio, costi di ripristino sistemi IT, spese per recupero dati, riacquisto licenze software, costi consulenti informatici.
Danni da interruzione attività: perdita di profitto, costi fissi durante il blocco, extra costi operativi, spese per lavoro straordinario.
Costi di gestione crisi: spese di notifica data breach, servizi di monitoraggio credito, costi di PR e gestione reputazionale, spese per forensic IT.
Questo evidenzia la necessità di una copertura cyber specifica o di un’estensione cyber alla RC Professionale per una protezione completa.
In aggiunta ed a completamento della protezione assicurativa non può non essere fatto un cenno alla utilità di una polizza di tutela legale, importante complemento alle coperture RC Professionale e Cyber per le seguenti ragioni:
VANTAGGI DELLA TUTELA LEGALE:
Coperture specifiche: difesa penale per violazioni privacy/cyber, controversie con fornitori IT, contenziosi con compagnie assicurative, recupero danni verso hacker/cybercriminali.
Benefici operativi: libera scelta del legale, anticipo spese legali, copertura dei costi di perizia, indipendenza dalla RC Professionale.
Gestione contemporanea di: procedimenti civili, procedimenti penali, procedimenti amministrativi, procedimenti davanti al Garante Privacy.
Potrebbe sorgere il dubbio di ridondanza ma è del tutto evidente la NON SOVRAPPOSIZIONE:
La RC copre danni a terzi, la Cyber copre danni diretti, la Tutela legale copre spese di difesa senza la possibilità di ricevere eventuali eccezioni operative da parte dell’assicuratore del primo tipo di polizza.
Notevoli, invece, sono le SINERGIE che andiamo ad evidenziare: gestione coordinata dei sinistri, copertura di aree scoperte dalle altre polizze, maggiore tranquillità operativa, costi contenuti rispetto ai benefici.
Quindi la tutela legale non è superflua ma complementare, offrendo una protezione più completa.
Alla prossima professione!

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