Le polizze cyber risk in Italia non hanno ancora, nonostante importanti azioni di sensibilizzazione, trovato facile accoglienza da parte di chi potrebbe essere interessato ad averle. Proviamo a riepilogare le tematiche connesse con questo tipo di garanzie.
Per sommi capi le tipicità di queste coperture dovrebbero prevedere:
• Danni da violazione dati personali
• Interruzione attività per attacchi informatici
• Costi di ripristino sistemi
• Cyber-estorsione
• Responsabilità civile per danni a terzi
In termini assoluti il mercato italiano ha registrato un’interessante crescita (+35% nel 2023) ma dobbiamo considerare l’esiguità della base di partenza. I premi raccolti sono stimabili in circa 250 milioni di euro (2023), principalmente sottoscritte da aziende medio-grandi, le piccole non hanno ancora manifestato interesse. E’ quindi effettivamente aumentata richiesta post-pandemia.
Le caratteristiche principali, in ragione di quanto sopra indicato: massimali variabili (da 1 a 50 milioni tipicamente), franchigie significative, valutazione preventiva dei sistemi di sicurezza, necessità di risk assessment periodici.
Nonostante una comprovata sensibilità di chi propone queste polizze sono oggettivamente riscontrabili criticità dovute a: costi elevati dei premi, complessità nella valutazione del rischio, esclusioni significative, dinamicità delle minacce cyber. Solitamente la normativa di riferimento include il GDPR e il D.lgs. 231/2001 per la responsabilità amministrativa delle imprese.
Prendiamo in considerazione il bacino più importante in termine di potenziali sviluppi analizzando i costi delle polizze cyber risk per le PMI italiane:
I premi medi variano da:
• Microimprese: 2.000-5.000€/anno
• Piccole imprese: 5.000-15.000€/anno
• Medie imprese: 15.000-50.000€/anno
Questi costi rappresentano un ostacolo significativo, con solo il 10-15% delle PMI italiane che dispone di una copertura cyber.
Fattori che influenzano l’accessibilità: budget limitati per la sicurezza informatica, difficoltà nella valutazione del rapporto costi-benefici, mancanza di consapevolezza del rischio reale.
Non pochi i player di mercato che stanno studiando soluzioni più abbordabili, emergono proposte operative che ipotizzano, polizze parametriche con costi ridotti, pacchetti assicurativi modulari, collaborazioni tra assicuratori per offerte dedicate alle PMI. Altra tematica quella relativa ad incentivi governativi e detrazioni fiscali.
Il mercato si sta evolvendo verso soluzioni più accessibili, ma il divario di protezione per le PMI rimane al momento significativo. Ne parleremo più approfonditamente nel prossimo post!

Lascia un commento