Se sei un libero professionista, come architetto, ingegnere, medico, consulente o avvocato (anche un giovane alle prime armi!), avrai sicuramente già sentito parlare di RC Professionale. E se ti sei mai avventurato nella lettura di una polizza, ti sarai imbattuto in due termini che possono sembrare un po’ complicati: franchigia e scoperto.
Niente paura! Ora te li spiego in modo chiaro, con esempi pratici.
Partiamo dalla franchigia: cos’è?
Immagina la franchigia come una soglia fissa. Se un danno che causi nel tuo lavoro non supera questa soglia, l’assicurazione non interviene e te lo paghi da solo. Se invece il danno è superiore, l’assicurazione copre solo la parte che eccede la franchigia.
Esempio semplice:
* Hai una polizza con franchigia di 1.000 euro.
* Fai un errore e causi un danno di 6.000 euro al tuo cliente.
* L’assicurazione ti copre 5.000 euro. I primi 1.000 euro, ahimè, li paghi tu.
* E se il danno è di 800 euro? In quel caso, l’assicurazione non paga nulla, perché siamo sotto la franchigia.
E lo scoperto, invece?
Lo scoperto è un po’ diverso. Non è una soglia fissa, ma una percentuale. In pratica, una parte del danno rimane sempre a tuo carico, indipendentemente dall’ammontare totale del danno. A volte c’è anche un importo minimo (e massimo), per esempio “10% con minimo 1.000 e massimo 5.000 euro”.
Esempio con numeri:
* La tua polizza prevede uno scoperto del 10% con un minimo di 1.000 euro e un massimo di 5.000 euro.
* Causi un danno di 50.000 euro.
* Il 10% di 50.000 euro è 5.000 euro. Quindi, tu paghi 5.000 euro e l’assicurazione ti copre i restanti 45.000 euro.
Altro esempio più “leggero”:
* Danno di 6.000 euro.
* 10% = 600 euro.
* Ma il contratto prevede uno scoperto minimo di 1.000 euro. Risultato: paghi comunque 1.000 euro, anche se il 10% sarebbe stato meno.
Lo scoperto funziona un po’ come dire: “Io ti copro, ma una fetta del danno te la tieni sempre tu”.
E se nella polizza ci sono sia franchigia che scoperto?
Sì, succede. Alcune assicurazioni li includono entrambi. In questo caso, devi fare un po’ di calcoli per capire quanto ti verrà rimborsato. Prevale sempre l’importo più alto tra la franchigia e lo scoperto calcolato. Oppure può accadere che la polizza presti determinate garanzie con lo scoperto ed altre con la franchigia generale di polizza
In parole povere: cosa ti conviene sapere?
* La franchigia è una cifra fissa: se il danno è sotto, paghi tutto tu.
* Lo scoperto è una percentuale del danno: paghi sempre “una fetta”.
* Quando ci sono entrambi, paghi il valore più alto tra i due oppure la liquidazione del sinistro avverrà con l’applicazione della franchigia e/o dello scoperto a seconda della specifica garanzia attivata.
* Una polizza con franchigia e scoperto più bassi costa un po’ di più, ma ti protegge meglio nei momenti difficili.
Consiglio spassionato
Quando scegli una RC Professionale, non guardare solo il prezzo annuo della polizza. Dai un’occhiata anche a queste voci “nascoste” (ma importantissime), perché in caso di guai, fanno la differenza tra “tutto risolto” e “oddio, come faccio?”.
Ancora alcuni esempi pratici per professione
**Architetto**
Hai progettato un edificio residenziale e, a causa di un errore nel calcolo dei carichi strutturali, si verificano delle crepe nei muri. Il cliente ti chiede un risarcimento di 30.000 euro.
* Franchigia: 2.000 euro
* Scoperto: 10% con minimo 1.000 euro
Il 10% di 30.000 euro è 3.000 euro. Poiché questo importo è superiore alla franchigia, si applica lo scoperto. Tu paghi 3.000 euro e l’assicurazione copre i restanti 27.000 euro.
**Avvocato**
Hai dimenticato di impugnare un atto nei termini stabiliti e il tuo cliente subisce un danno patrimoniale stimato in 15.000 euro.
* Franchigia: 1.500 euro
* Scoperto: 15% con minimo 1.000 euro
Il 15% di 15.000 euro è 2.250 euro. Tu paghi 2.250 euro, il resto lo copre la compagnia. Se invece il danno fosse stato di 8.000 euro, il 15% sarebbe 1.200 euro, e dato che è ancora sopra la franchigia, paghi 1.200 euro.