Chi è il Mediatore Civile
Il mediatore civile e commerciale è un professionista iscritto presso organismi di mediazione riconosciuti dal Ministero della Giustizia.
La sua funzione è quella di favorire la conciliazione tra le parti in controversie civili e commerciali, evitando il ricorso al tribunale.
Il mediatore civile e commerciale è una figura professionale terza e imparziale che assiste le parti in lite (cittadini o imprese) nella ricerca di un accordo amichevole per risolvere una controversia, evitando o ponendo fine a un procedimento giudiziario (causa in tribunale).
Non è un giudice: non ha il potere di prendere decisioni o emettere giudizi vincolanti per le parti. Il suo ruolo è quello di facilitare il dialogo e la negoziazione, aiutando le parti a trovare una soluzione che soddisfi i loro interessi reciproci.
Requisiti
- Titolo di Studio: Possedere un diploma di laurea magistrale (o a ciclo unico) in qualsiasi facoltà. In alternativa, essere in possesso di una laurea triennale se iscritti a un Ordine o Collegio professionale (es. avvocati, commercialisti).
- Formazione Specifica: Frequentare un corso di formazione per mediatori civili e commerciali presso un Ente di Formazione accreditato dal Ministero della Giustizia, con superamento della prova finale.
- Onorabilità: Non aver riportato condanne definitive per delitti non colposi o a pena non sospesa.
- Aggiornamento: Seguire un aggiornamento professionale almeno biennale.
- Tirocinio: Svolgere un tirocinio che prevede l’assistenza a un certo numero di procedure di mediazione.
E’ una figura professionale disciplinata dal D. Lgs. 28/2010 e successive modifiche. Il ricorso alla mediazione, e quindi ad un mediatore, è una condizione di procedibilità (cioè obbligatoria prima di avviare una causa in tribunale, salvo eccezioni) per controversie relative a materie specifiche, tra cui:
- Diritti reali (es. proprietà, usufrutto).
- Condominio.
- Successioni ereditarie e Divisione.
- Locazione e Comodato.
- Risarcimento del danno derivante da responsabilità medica/sanitaria o da diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità.
- Contratti assicurativi, bancari e finanziari.
- Affitto di azienda.
Per le altre materie in ambito civile e commerciale, la mediazione è facoltativa e può essere avviata volontariamente dalle parti. Negli ultimi anni il ricorso alla mediazione è aumentato e il ruolo del mediatore è diventato sempre più di rilievo.
Alcuni numeri: oltre 20.000 mediatori professionisti accreditati presso i vari organismi di mediazione con prevalenza delle donne, circa 547 organismi di mediazione accreditati dal Ministero a fine 2023, nuove mediazioni iscritte nel 2023 tra 150.000 e oltre 200.000 casi annuali, il tasso di successo (casi chiusi con un accordo) intorno al 47-50%.

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